PLANTARI SU MISURA
Hai forti dolori al piede?
Non riesci più a camminare?
Lavorare tutto il giorno in piedi sta diventando un incubo per i tuoi piedi?
Sia che tu abbia esigenze legate a una patologia o a una condizione che limita i tuoi movimenti, sia che tu voglia muoverti e fare sport senza pensieri, i plantari su misura rappresentano un aiuto fondamentale.
Se sei uno sportivo, con un plantare su misura puoi diminuire il dolore e ridistribuire lo scarico del peso, con grandi vantaggi per tutto il tuo corpo.
In caso di piede diabetico o piede reumatico, un plantare può aiutarti a prevenire i sintomi della patologia, ma attenzione…
Cos’è una Valutazione funzionale?
Il Podologo è una figura chiave nella realizzazione dei plantari perché solo questo professionista può fare un’attenta Valutazione funzionale del piede e prescrivere il plantare più adatto al paziente.
La Valutazione funzionale, della durata di 1 ora, comprende:
- Visita sul lettino e in carico, ovvero con il piede poggiato a terra
- Valutazione del ciclo del passo, ovvero la camminata. In particolare, significa analizzare la camminata con strumenti specifici come la pedana baropodometrica e i sensori inerziali.
Se il tuo obiettivo è contrastare la progressione di una patologia, i plantari verranno realizzati a partire da un calco in gesso o da una scansione 3d del piede, a discrezione del professionista, che permette di catturare una forma tridimensionale e fedele alla dimensione del piede.
Questa grande innovazione tecnologica ha benefici concreti perché i plantari stampati in 3d:
Non sono plantari qualunque e di bassa qualità, ma uno strumento tecnologicamente avanzato che nasce dall’esperienza del Podologo in collaborazione con ingegneri specializzati.
Patologie come il piede reumatico o diabetico non possono essere gestite con semplici plantari, ma occorrono ortesi accomodative utilizzate a scopo preventivo, cioè per evitare il peggioramento dei sintomi.
In conclusione…
- Con un plantare su misura puoi diminuire il dolore e ridistribuire lo scarico del peso, con grandi vantaggi per tutto il tuo corpo.
- Ostacoli la progressione e lo sviluppo di patologie del piede.
Se soffri di fascite plantare…
Se ti hanno diagnosticato il piede diabetico o reumatico…
Se condizioni come il piede piatto o cavo ti provocano dolore quando cammini…
…Prenota subito una Valutazione funzionale in studio e scopri come posso aiutarti.
Chiama il numero 340 751 0263 o scrivi all’indirizzo e-mail: dottlucavigninipodologo@gmail.com per fissare il tuo appuntamento.
Le domande frequenti sui plantari
Ecco le risposte ad alcune domande frequenti che mi rivolgono i pazienti:
Che cos‘è un’ortesi plantare?
Un’ortesi plantare è un dispositivo medico, comunemente chiamato “plantare”, progettato per essere inserito all’interno delle scarpe per migliorare la funzionalità, la postura e l’allineamento dei piedi.
Le ortesi plantari sono realizzate con vari materiali come il polipropilene, la resina, l’eva o il poron personalizzando la scelta degli stessi in base alla sintomatologia, all’età, alle patologie diagnosticate.
Per chi è indicato un plantare? Per quali patologie?
Il plantare è indicato per qualsiasi tipo di paziente (dal bambino sopra i 10 anni fino all’ adulto) in primis per qualsiasi dolore sul piede, ma ovviamente impatta anche sull’area corporea superiore (soprattutto il ginocchio) e può prevenire lo sviluppo di altre patologie.
Tra le patologie principali motivazioni per cui viene impiegato: fasciopatia plantare, metatarsalgia, neuroma di morton, alluce valgo e rigido.
Che cos’è la stampa 3D?
Negli ultimi anni, la stampa 3D ha rivoluzionato il settore medico, trovando applicazioni sempre più ampie in campi come l’ortopedia e l’odontoiatria.
Grazie alla scansione digitale di parti specifiche del corpo, come denti, segmenti ossei o vertebre, è possibile creare protesi altamente personalizzate e biocompatibili, che riproducono con estrema precisione le caratteristiche anatomiche del paziente.
Questa tecnologia avanzata è stata adottata anche in ambito podologico, dove viene impiegata per la realizzazione di plantari su misura, offrendo supporti individualizzati per migliorare la funzionalità e il comfort del piede.
Come viene realizzato un plantare stampato in 3D?
Dopo l’acquisizione dell’impronta del piede mediante scanner 3D, viene progettato un plantare totalmente personalizzato grazie ad un software dedicato, e il file finito viene poi mandato in stampa. La tecnologia di stampa 3D a estrusione di materiale utilizza un filamento continuo di materiale termoplastico come materiale di base di stampa: il filamento viene depositato in più strati (layer) fino a realizzare un vero e proprio plantare finito.
Come viene realizzato un plantare su calco in gesso?
Viene eseguita una presa d’impronta utilizzando una schiuma fenolica o una benda gessata (calco negativo).
Il gesso viene poi colato dentro la scarpina ottenendo il positivo, cioè il calco del piede in gesso, che viene poi lavorato dal professionista al fine di realizzare un plantare preciso e personalizzato per il paziente.
Il plantare va portato per sempre?
Ovviamente no!
Come tutte le terapie ha una durata e un utilizzo che si concorda con il professionista: per esempio in fase acuta di dolore viene utilizzato spesso, soprattutto se si rimane molto in piedi o per lunghe camminate.
In quali scarpe va indossato un plantare?
Tendenzialmente il plantare va indossato con scarpe da ginnastica, ma non solo.
Il plantare per funzionare correttamente necessita di una scarpa adatta: spaziosa, con un buon contenimento nella zona del tallone, ma flessibile a livello dell’avampiede. Qualsiasi utilizzo in calzatura sportiva o tecnica viene comunque valutato con il professionista direttamente in fase di visita.
Che materiali vengono impiegati per realizzare un plantare?
Proprio perché si tratta di un presidio totalmente personalizzato, il plantare tiene conto delle esigenze specifiche del paziente: per esempio per un diabetico vengono utilizzati materiali che rispettino l’integrità della pelle fragile, per uno sportivo materiali più tecnici.
Un plantare deve essere rigido o morbido?
Questa è una domanda che mi viene fatta spesso dai miei pazienti.
Questo perché la rigidità di per sé speventa e viene vissuta a priori come un aspetto negativo. In realtà la risposta corretta è che dipende. Dipende da tanti fattori: da che tipo di paziente abbiamo davanti, da quanto vogliamo correggere quel piede, da quale spinta vogliamo dare, dal peso del paziente… insomma, da tutte quelle informazioni, specifiche e personalizzate, che il professionista può raccogliere solo dopo una visita accurata.


